Disarmonie

Dissonanze di strumenti e mare

Archi  aperti verso il mare
infinito spazio di armonie musicali
classici archi palladiani
porticati in rapporto dinamico
con i liberi luoghi antistanti.
dal caos, dal frastuono, si spalanca una speranza
di accordo perfetto tra uomo e ambiente

l’occhio rotondo rivolto al mare,
a frugare la profondita’ celeste,
a cercare, nella luce lontana
risposte al divenire.

l’ignoto spaventa, il rumore assorda.
i tasti sconnessi come ingiustizie  e soprusi
un’arpa come un ponte tra  dolore e pace

Anno2008-2010
MaterialiAcrilico su tavola

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